Cofanetto portagioie decorato con stencil

Ciao a tutti,

oggi vi presento un mio vecchio progetto, in pratica il primo “quasi serio” che abbia mai realizzato. Si tratta di un cofanetto portagioie realizzato in noce tanganica (si chiama noce ma non ha niente a che fare col noce!). Il cofanetto è stato inoltre decorato con la tecnica degli stencil. Essendo appunto il primo lavoro ho commesso vari errori, dai quali però bisogna imparare, quindi racconterò come l’ho realizzato e sottolineerò gli errori per spiegare come invece avrei dovuto fare.

Vista laterale del cofanetto
Vista laterale del cofanetto
Il cofanetto aperto
Il cofanetto aperto

Qui di lato potete vedere un paio di foto (a bassissima risoluzione…) del progetto.

Intanto a quel tempo avevo un’attrezzatura minima e l’unico modo per avere il legno era comprare listelli già fatti tutti di spessore 10 mm, quindi lo zoccoletto consiste in due diverse tavolette (la superiore più piccola) incollate sovrapposte e fresate solo successivamente. Anzi, ad essere sincero a quel periodo non possedevo nemmeno una fresa del profilo adeguato quindi in pratica ho fresato prima la tavoletta superiore a raggio concavo e poi la sottostante a raggio convesso.

Particolare della fresata dello zoccoletto
Particolare della fresata dello zoccoletto

Dopo l’incollaggio risultavano come si vedono nella foto a lato.

Il coperchio consiste semplicemente in listelli giuntati a costa con vinilica senza l’uso di lamelli o particolari rinforzi. Questo perché il ridotto spessore (ed il fatto che non avevo ancora un banco fresa…) non consentivano lavori di precisione. Garantisco che comunque dopo 3 anni il coperchio è ancora saldamente al suo posto!!!

Per quanto riguarda i fianchi, questi sono stati semplicemente incollati ad ugnatura senza altri rinforzi, per i motivi di cui sopra.

Unione a dente e canale
Unione a dente e canale

Una soluzione alternativa sarebbe potuta essere quella di usare il dente e canale come si vede nell’immagine qui a lato. Certo, sarebbe stata un po’ più resistente ma, per il mio gusto, meno estetica perché almeno su un lato rimaneva a vista il legno di testa, e, in un cofanetto portagioie, non è una soluzione che mi fa impazzire.

Particolare del montaggio (errato!) delle cerniere
Particolare del montaggio (errato!) delle cerniere

Adesso si passa al montaggio delle cerniere, che io ho montato nel modo sbagliato, come potete facilmente vedere! Il modo giusto, che all’epoca mi sembrava qualcosa di difficilissimo, sarebbe semplicemente consistito nel realizzare uno scasso di spessore adeguato sul coperchio e sul lato lungo per installarvi le cerniere che così non avrebbero fatto spessore… Sbagliando s’impara!

Ora non restava altro da fare la finitura. Una buona alternativa sarebbe potuta essere con due mani di gommalacca e mano finale di cera, ma sinceramente il tanganica non è che mi piace tanto (praticamente manca quasi completamente di venature) pertanto ho preferito coprirlo con due mani di impregnante ad acqua color noce scuro. A questo punto sono passato alla decorazione con la tecnica degli stencil. Il tutto è stato poi finito con una flatting trasparente sempre all’acqua.

Riguardandolo adesso dopo 3 anni e ripensando a come è stato realizzato non posso far altro che pensare che l’esperienza si fa solo col tempo, ed è meglio sbagliare e apprendere dall’errore piuttosto che non fare una cosa per paura di commettere errori.

Lezione molto importante!!!

La versione dei  miei genitori!
La versione dei miei genitori!

Comunque alla fine il cofanetto mi era piaciuto così tanto che ne ho fatta un’altra versione per i miei genitori!

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Cucchiaio da cucina in legno pirografato

Ciao a tutti,

oggi ho deciso che comincerò a postare anche dei lavori di pirografia fatti da mia moglie. Vi assicuro che è proprio brava e ve lo dimostrerò!

Chiaramente per quanto riguarda questi progetti non ho molto da dire sulla realizzazione, parlano di sicuro meglio le foto!!!

Ecco a voi un cucchiaio in legno che ha voluto pirografare per regalarlo a mia madre!

Il cucchiaio completo
Il cucchiaio completo
Particolare della parte frontale
Particolare della parte frontale
Particolare della parte posteriore
Particolare della parte posteriore
Altro particolare della parte finale del cucchiaiio
Altro particolare della parte finale del cucchiaio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutto bellissimo, vero??? 🙂

 

Tavolo da picnic

Ciao a tutti,

oggi vi presento un progetto per un tavolo da picnic da mettere in giardino, da realizzare interamente con travi di pino (o al massimo abete, meno caro, meno bello, meno resistente…). Il progetto non è stato realizzato perché sono stato preceduto da mio fratello che per il nostro matrimonio ci ha regalato un enorme tavolo da giardino in legno con relative sedie, quindi è finita sia la necessità di realizzarne uno sia lo spazio in giardino!

Progetto completo
Progetto completo

Il progetto, scaricabile QUI, si presenta in questo modo. Per una questione di standardizzazione il tutto è realizzato con travi di pino di spessore 35 mm e della larghezza di 10 e 14 cm. Il piano è lungo 210 cm (quindi secondo me è ok per 6-8 persone) e largo 104 cm.

Sequenza dei tagli necessari per costruire la struttura
Sequenza dei tagli necessari per costruire la struttura

Si comincia prendendo 4 tavole della larghezza di 14 cm e tagliandole a 45°, smussando le due parti finali con un taglio a 90°. Più che da spiegare è più facile da far vedere! Qui di fianco potete vedere la sequenza dei tagli da effettuare per passare dalla tavola iniziale (sopra) a quella finita.

Vista delle tavole accoppiate
Vista delle tavole accoppiate

Le tavole verranno poi accoppiate come nel disegno a lato, e successivamente verranno avvitate sopra due coppie di tavole (le superiori larghe 14 cm e le inferiori di 10)

Vista della struttura costruita
Vista della struttura costruita

fino a costruire due strutture identiche come quella che si può vedere a lato.

 

Vista laterale
Vista laterale

 

Ora non resta che avvitare su queste due strutture le sedute  ed il piano, come si vede qui di fianco. Le sedute sono composte da tre tavole, le esterne larghe 10 cm e la centrale da 14 cm, mentre il piano è costituito da 7 tavole larghe 14 cm, spaziate tra loro di 1 cm.

Ora che il progetto è completato non resterà altro da fare che la finitura, secondo me la migliore sarebbe con un olio protettivo tipo quello di teak, così da non alterare la “rusticità” del tavolo proteggendolo comunque dalle intemperie.

Spero vi sia piaciuto!!!

 

Tavolino da salotto con ripiano in vetro

Ciao a tutti,

oggi presento il progetto di un altro tavolino da salotto, stavolta con la particolarità di una semplice struttura in legno chiaro (in questo esempio ho usato castagno) con un ripiano in multistrato di noce scuro (per creare contrasto) ed un ripiano inferiore in vetro.

Il progetto è scaricabile QUI.

Presentazione del progetto
Presentazione del progetto

Qui di fianco potete vedere come dovrebbe venire.

La struttura in castagno è formata da tre listelli di sezione 40×60 mm uniti ad ugnatura con un listello sezione 20×60 mm che funge da supporto per il piano in vetro. Questo listello è inserito tra le due gambe con un incastro a tenone e mortasa.

Particolare del canale con funzione di supporto del piano
Particolare del canale con funzione di supporto del piano

La parte superiore delle gambe ha una battuta profonda e larga 20 mm che permette di poggiarvi sopra il piano. Questo è realizzato in multistrato di noce (o mogano, o qualsiasi altro legno scuro vi piaccia) dello spessore di 20 mm.

Il vetro, spesso 5 mm, poggia sui supporti inferiori ed è tenuto fermo mediante degli appositi gommini che andranno inseriti nei supporti.

E questo è quanto. Come potete vedere il progetto non presenta particolari difficoltà, ma secondo me da un punto di vista estetico fa la sua figura! Spero vi sia piaciuto!!!

Tavolino basso da salotto

Ciao a tutti,

ora vi presento un lavoro realizzato pochi giorni fa. Il tutto è nato da un’esigenza ben precisa. In pratica il problema era che davanti il divano nel salone di mia madre vi era un vecchio tavolinetto in vimini un po’ troppo alto per l’uso che ne volevo fare, ovvero poggiapiedi per guardare la TV! L’eccessiva altezza fa venire un po’ di male alla schiena così, l’altro giorno, tutto ad un tratto mi sono alzato ed ho detto a mia madre: “Basta, domani faccio un tavolinetto più comodo!”.

Il problema maggiore è che qui a Roma non ho nessun attrezzo, quindi l’unica cosa che potevo fare è realizzare il tutto in maniera estremamente minimale, contando solo su un trapano avvitatore prestato da mio zio.

Dato la natura particolarmente “casareccia” dell’opera il progetto in Sketchup l’ho preparato dopo aver già finito il lavoro, e serve solo per farlo vedere a voi. Inoltre era fondamentale utilizzare materiali facilmente reperibili in un brico, ciò non toglie che si può sostituire l’abete con qualsiasi altro materiale più “nobile“, il compensato di pioppo con qualsiasi altro multistrato e invece di unire le traverse alle gambe con dei semplici ed antiestetici angolari in ferro optare per il più classico incastro a tenone e mortasa.

Il progetto... finale!
Il progetto… finale!

Qui di lato potete vedere il progetto, scaricabile QUI. Per l’altezza non ho fatto altro che misurare quella del divano e farlo uguale, meglio un centimetro in meno che uno in più! Il piano misura 50×100 cm.

Per la realizzazione non c’è niente di particolare da dire, se non il fatto che il piano superiore è spesso 15 mm mentre per quello inferiore bastano 6 mm, ed a quest’ultimo sono stati tagliati gli angoli per permettere di inserire le gambe.

Particolare degli angolari
Particolare degli angolari

Come ho già anticipato prima tutte le traverse ed i fissaggi del piano superiore sono stati fatti medianti degli angolari in ferro, mentre il ripiano sottostante è stato semplicemente avvitato alle traverse.

Il tavolo finito e pirografato
Il tavolo finito e pirografato

Ecco a voi il progetto finito.

Manca completamente la finitura perché mia moglie ha appena finito di pirografare il piano!

Come potete facilmente vedere non è un granché dal punto di vista estetico, ma vi assicuro che per quanto riguarda la comodità era proprio quello di cui avevamo bisogno! Inoltre in mezzo pomeriggio e praticamente senza attrezzatura di più non si poteva fare!!!

Libreria – Porta TV

Ciao a tutti,

il progetto che presento ha una notevole differenza rispetto a quelli precedenti. Semplicemente perché non l’ho mai realizzato! Ve lo presento volentieri nella speranza che qualche appassionato di legno lo trovi interessante e voglia realizzarlo!!! Il progetto è scaricabile QUI.

Vista frontale del progetto
Vista frontale del progetto

Ecco qui l’immagine del progetto come dovrebbe venire, nell’idea iniziale da realizzare in ciliegio. Il mobiletto è stato progettato per una larghezza di poco meno di un metro, una profondità di 30 cm per un’altezza da terra del televisore di 73,5 cm, che chiaramente chiunque voglia realizzarlo può riadattare a piacimento!

Struttura montata
Struttura montata
Particolare della struttura vista dall'alto in cui si vedono gli incastri
Particolare della struttura in cui si vedono gli incastri

Da un punto di vista tecnico il progetto inizia con la realizzazione di una struttura consistente in listelli larghi 5 cm e spessi 20 mm uniti tra loro con il sistema del dente e canale. Qui sotto si può vedere un’immagine di tutti i listelli nelle posizioni finali, utile per capire come realizzare i canali al banco fresa. Tutti i canali sono larghi 6 mm e profondi 5 mm.

Ah cosa importante da ricordare è che in tutti i casi (tranne che per la decorazione frontale) i canali corrono per tutta la lunghezza del listello per permettere di inserire all’interno della struttura i pannelli che costituiscono i fianchi ed il retro, il tutto realizzato in compensato impiallacciato ciliegio.

Base
Base

Si passa ora alla realizzazione della base, che alla fine dovrà venire come l’immagine qui di fianco. Si possono notare i tre listelli di rinforzo che poggiano su di un canale di adeguato spessore e aiutano a tenere alla giusta distanza la parte anteriore e posteriore della base.

Ripiano superiore e posteriore
Ripiano superiore e posteriore

Adesso si passa alla realizzazione dei ripiani superiore e inferiore, che sono speculari.

Particolare dell'unione a  dente e canale
Particolare dell’unione a dente e canale

Ognuno di questi è realizzato tramite un pannello di multistrato di ciliegio spesso 20 mm contornato da una cornice in massello di ciliegio unita la pannello tramite i soliti canali.

Agli angoli i listelli sono semplicemente uniti ad ugnatura.

Esploso della struttura del mobile
Esploso della struttura del mobile

A questo punto abbiamo realizzato quasi tutto il progetto, come si può vedere qui di fianco con l’esploso delle singole parti che siamo andati a realizzare.

Ora non resta altro da fare che realizzare il ripiano centrale, che andrà posizionato all’altezza desiderata. Niente vieta di inserire due o anche tre ripiani, chiaramente il tutto dipende dalle necessità di ognuno.

Ripiano
Ripiano

Anche per il ripiano centrale abbiamo bisogno di un pannello di multistrato di ciliegio spesso 20 mm. Qui andremo a realizzare 3 listelli di sezione 25×20 mm che verranno utilizzati come cornice decorativa e come rinforzo per il ripiano, come si vede dall’immagine a lato.

Ferramenta per fissaggio del ripianoIl ripiano verrà montato con l’utilizzo di ferramenta del tipo rappresentato dall’immagine qui di fianco.

Particolare del fissaggio del piano
Particolare del fissaggio del piano

Un’ultima considerazione da fare riguarda il fissaggio del piano superiore alla struttura. Ci sono diversi modi, ma il migliore consiste nel realizzare un canale nelle traverse lunghe ed utilizzare la ferramenta rappresentata nell’immagine a fianco, specifica per il fissaggio dei piani. Questo tipo di ferramenta permetta al legno di muoversi senza fare troppa resistenza.

Libreria - Porta TV
Libreria – Porta TV

Eccoci alla fine del progetto! Quella che ho presentato è fondamentalmente una libreria, ma chi ci vieta di utilizzarla come porta-tv??? 🙂

Spero vi sia piaciuta e la speranza e che qualcuno vorrà realizzarla, sono a completa disposizione per qualsiasi informazione!

Mobiletto da ingresso

Ciao a tutti,

oggi presento un mio vecchio lavoretto di un mobile da ingresso.

Come sempre comincio col farvi vedere le foto del progetto, scaricabile QUI:

Visione del progetto
Visione del progetto

L’intera struttura è stata realizzata con listelli di mogano di sezione 3×3 cm ai quali è stata realizzata una battuta larga e profonda 1 cm per permettere l’inserimento dei ripiani e dei pannelli. Quest’ultimi sono stati realizzati in ayous per una questione di contrasto cromatico.

L’unico problema in fase di realizzazione è stato il fatto di non essere riuscito a trovare listelli di ayous di adeguato spessore, pertanto, per raggiungere quello richiesto, ho dovuto aggiungere sotto i listelli giuntati di costa un pannello di compensato da 4 mm ed incollarci sopra appunto i listelli. Il tutto è stato poi piallato al giusto spessore.

Vista della decorazione
Vista della decorazione

Per quanto riguarda invece la decorazione dei pannelli, non ho fatto altro che delimitare le aree da colorare utilizzando del normale nastro adesivo di carta e passare con il pennello una vernice all’acqua color noce scuro. Alla fine ho dovuto colorare dello stesso colore anche la struttura. Perché questo? Perché le tavole di mogano mi erano state regalate e quando sono state trasformate in listelli ho notato con notevole disappunto che alcuni di questi erano quasi color rosa chiaro… Per questo motivo ho preferito colorare tutto del noce scuro che ho usato per le decorazioni e buonanotte.

Il lavoro finito!
Il lavoro finito!

Ed ecco qui d fianco il mobiletto che fa la sua porca figura nel nostro ingresso!

Che ne pensate???