Banchetto da lavoro

Ciao a tutti,

in questo post vi presento il mio banchetto da lavoro. Non è un vero banco da falegname (come potete vedere non ci sono le morse…), ma è comunque molto utile per gli incollaggi, per verniciare o per qualsiasi tipo di operazione che non richiede pretese particolari.

Ecco a voi il progetto, scaricabile QUI:

Vista d'insieme del progetto

L’intera struttura è realizzata in frassino massello, con i due ripiani, i divisori ed i fianchi centrali in compensato da 10 mm e con il piano in truciolare nobilitato ciliegio. La scelta di mettere un ripiano in truciolare viene dalla possibilità di cambiarlo in qualsiasi momento qualora si dovesse rovinare eccessivamente e dalla facilità di rimozione dei residui di colla o vernice.

Struttura del banchetto da lavoro
Struttura del banchetto da lavoro

Si comincia creando dei listelli di sezione 35×25 mm e con essi realizzare una semplice struttura come quella che si vede qui a lato unendo il tutto con la spinatura.

Adesso si prendono delle tavole spesse 20 mm e larghe 9 cm con le quali si rinforza il tutto.

Unione a coda di rondine
Unione a coda di rondine

Come potete vedere dalla foto, nella parte superiore ho voluto realizzare una unione a coda di rondine. Tutti questi rinforzi sono semplicemente avvitati alla struttura.

Ora il passo successivo consiste nell’avvitare le parti in compensato.

I divisori dei piani sono tenuti in posizione con dei semplici angolari in ferro. Questo per semplificare un po’ dato che la destinazione d’uso porta a pensare più alla comodità che al’estetica (che comunque non va mai trascurata…).

Ultimo lavoro da fare è avvitare gli angolari che permetto in fissaggio del piano.

Il tutto (compensato compreso), è stato finito con 2 mani di gommalacca data a tampone ed una mano di vernice flatting trasparente. Ecco spiegato il perché del colore giallino del frassino.

Appena potrò vi posterò anche le foto del lavoro finito, che adesso non ho sottomano. Vi assicuro che dopo un annetto di onorata carriera e maltrattamenti vari da parte del sottoscritto il banchetto svolge ancora appieno la sua funzione!!!

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Lavoretto di intaglio a punta di coltello

Ciao a tutti,

oggi vi faccio vedere un mio vecchio lavoro di intaglio (il primo!!!) fatto su di una tavoletta di tiglio con una finitura a cera.

Per quanto riguarda questa lavorazione c’è poco da dire, chi già conosce la tecnica non ha problemi a capire la realizzazione, chi invece non la conosce e vuole approfondirla può guardare questo sito. Ecco a voi le immagini del lavoro!

Tavoletta di tiglio intagliata a punta di coltello
Tavoletta di tiglio intagliata a punta di coltello
Particolare di un rosone
Particolare di un rosone
Particolare di un altro rosone
Particolare di un altro rosone

 

 

 

 

 

 

 

Si vede benissimo che il lavoro non è perfettamente pulito, anzi, però ne vado particolarmente fiero proprio perché è stato il primo!!!

Coppia di sgabelli da bar

Ciao a tutti,

eccovi a voi un altro lavoretto…

In questo caso parliamo di due sgabelli stile bar, da me realizzati per poter fare colazione su di un tavolo che avevo realizzato appositamente per lavorare in cucina ed impastare alto 100 cm, quindi inutilizzabile con normali sedie!

Ecco qui due immagini del progetto, scaricabile QUI:

Vista laterale dello sgabello
Vista laterale dello sgabello
Vista dall'alto dello sgabello
Vista dall’alto dello sgabello

Il tutto è stato realizzato in legno di frassino, legno particolarmente duro e pesante ma un po’ noioso da lavorare a mano per via dell’irregolarità della venatura.

In pratica la lavorazione consiste semplicemente nell’unire a tenone e mortasa le traverse con le gambe (della generosissima sezione di 60×40 mm) e di rafforzare la struttura con i poggiapiedi di sezione tonda. Per inserirle nelle gambe basta fare un foro del giusto diametro. Per realizzarlo io ho utilizzato una mecchia ma consiglierei di utilizzare una punta forstner che è sicuramente più precisa e più adatta, avendo però cura di scaricare frequentemente i trucioli per evitare che rimanga bloccata all’interno del legno.

Dopo aver fatto questo ho inserito dei rinforzi negli angoli, come si vede dalla foto qui sotto:

Particolare della parte inferiore dello sgabello ove si notano i due rinforzi angolari
Particolare della parte inferiore dello sgabello dove si notano i due rinforzi angolari

Il tutto per aumentare la stabilità.

Adesso manca da realizzare la seduta, composta da una base sottostante e dalla seduta vera e propria. Il tutto è stato realizzato giuntando di costa dei listelli larghi 6 cm e spessi 2 cm rinforzati con delle linguette in multistrato. La base è larga 24 cm e lunga 36, mentre la seduta è 30 cm x 42 cm.  Come si vede dalla foto dall’alto postata precedentemente la forma non è perfettamente rettangolare in quanto sono stati tagliati gli angoli per “alleggerire” la forma. Inoltre tutti gli spigoli sono stati stondati con la fresatrice per ovvi motivi di comodità!

Ecco il risultato finale della coppia:

Coppia di sgabelli finiti
Coppia di sgabelli finiti
Sgabello finito, vista della seduta
Sgabello finito, vista della seduta

Alla fine è mancato solo di fare la finitura, di cui però non ho una foto, che ho fatto con mordente noce. Particolare attenzione va posto al fatto che il frassino è di colore mooolto chiaro, quindi il mordente dovrà essere molto concentrato per scurire adeguatamente. Il consiglio è di fare sempre prima alcune prove su legno di scarto!

E adesso… Buona colazione!

Tavolo e coppia di sedie per bambini

Ciao a tutti,

eccoci per un altro progetto.

Tempo addietro volevo fare un regalo per i nostri deliziosi nipotini che all’epoca avevano da poco fatto un anno e per questo ho voluto realizzare per loro un tavolo ed una coppia di sedie. Ci tengo a precisare da subito che sono riusciti a sfruttarli appieno non prima di aver fatto un anno e mezzo, quindi l’ho palesemente costruiti con un bel po’ di anticipo! Comunque adesso, a due anni e mezzo, ancora li usano volentieri!!!

Il tavolo insieme alle due sedie
Il tavolo insieme alle due sedie

A fianco e sotto potete vedere le immagini del progetto, scaricabile da QUI.

Sedia vista singolarmente
Sedia vista singolarmente

Il tutto è stato realizzato in abete tranne le sedute ed il piano del tavolo, realizzati in multistrato di pioppo. Perché questa scelta? Innanzitutto perché come potete vedere i colori finali dovevano essere molto accesi (in finale sono destinati a bambini) e pertanto era inutile utilizzare un legno dalla splendida venatura o dal colore bello ma scuro come noce o mogano. Inoltre anche perché non stiamo parlando di un oggetto che deve durare tutta la vita!

Passiamo ora alla realizzazione tecnica. Dato che non avevo molto tempo a disposizione e gli spessori erano decisamente minimi ho deciso di unire le varie gambe alle traverse attraverso la spinatura. Secondo me non aveva molto senso realizzare tenoni su traverse di 20 mm che si inserivano in mortase praticate in gambe di 30 mm. Per inserire il piano e la seduta non ho fatto altro che praticare un canale di adeguata dimensione nelle traverse. Dopo l’incollaggio con normale colla vinilica ho provveduto a carteggiare e verniciare il tutto con una vernice all’acqua (non tossica) a cui ho fatto raggiungere la tonalità voluta mischiando coloranti.

Ah, una cosa importantissima: data la destinazione d’uso è di fondamentale importanza stondare bene i bordi e non lasciare spigoli vivi!

Ecco il risultato finale (le foto le ho fatte col cellulare ed oltretutto non sono il mio forte…):

Il tavolo e le due sedie finite
Il tavolo e le due sedie finite
Foto di una singola sedia
Foto di una singola sedia

I gemellini e gli zii ne sono rimasti molto soddisfatti, e voi??? 🙂

Mazzuolo in castagno

Eccoci qui, primo lavoro postato!

L’altro giorno mi trovavo nel mio laboratorietto e mi sono capitati sotto mano un paio di listelli di castagno avanzati da una precedente lavorazione di sezione 40×35 mm e mi sono chiesto come potevo utilizzarli. Al che mi è venuto in mente di provare un vecchio progetto letto tempo addietro per realizzare un mazzuolo fatto in casa e mi sono detto, perché no???

Allora come prima cosa ho tagliato i listelli in quattro parti lunghi poco più di 20 cm che ho incollato di costa a due a due per arrivare ad una sezione finale di 80×70 mm, dopodiché ho segnato sulla parte superiore il punto dove scavare e, dopo aver sgrossato col trapano a colonna, ho scavato una mortasa da parte a parte col bedano. Dopo aver fatto questo ho preso un altro listellino sempre di castagno di avanzo ed ho tagliato con la sega a mano la parte che doveva inserirsi nella mortasa per fare il manico.
Dopo aver controllato che a secco il manico entrava senza problemi, ho provveduto a tagliare le estremità della testa ad un angolo di 5°.

Successivamente ho stondato i bordi al banco fresa e levigato a mano fino a grana 1000 ed incollato il manico.

Adesso che tutto era pronto non mi è restato da fare altro che lasciare il mazzuolo completato a mia moglie per una bella decorata a mano col pirografo ed andare a lavoro tutto soddisfatto!

Al mio ritorno ho potuto constatare che mia moglie, come sempre, mi ha impressionato con la sua vena artistica! Come finitura tre mani di gommalacca e via.
Questo è il risultato finale, un bel mazzuolo “home made” da 650 gr. circa.

Vista frontale del mazzuolo
Vista frontale del mazzuolo
Particolare della testa con decorazione pirografata da mia moglie
Particolare della testa con decorazione pirografata da mia moglie

Adesso un’ultima considerazione di carattere tecnico. Perché è importante tagliare la testa del mazzuolo con un’angolatura ben precisa? L’angolatura migliore per colpire con naturalezza e senza affaticare troppo il braccio si calcola così:

  • poggiare su di un piano il mazzuolo impugnandolo nel punto che viene più naturale;
  • segnare le due estremità alte del mazzuolo ed il punto preciso in cui poggia il gomito;
  • unire con una linea quest’ultimo con i due segni delle estremità e calcolare l’angolatura della linea.

Il risultato è l’angolatura ideale da dare alla testa del mazzuolo per lavorare più comodi!

Spero che vi sia piaciuto!!!

Mi presento

Ciao a tutti,

oggi inizia la mia nuova avventura come blogger. L’impresa, che per tanti è quasi naturale, per me sembra quasi titanica!

Non ho moltissima esperienza  con lo strumento del blog, infatti la realizzazione di questo è praticamente merito della mia adorata mogliettina!!!

Perché questo blog?

Per poter condividere con tutti voi che avete la passione per la lavorazione del legno i miei progetti e le mie realizzazioni. Purtroppo molti di questi progetti sono rimasti tali per mancanza di tempo, di fondi o semplicemente perché, tra due progetti simili, alla fine ha vinto uno e l’altro è finito del dimenticatoio.

Questo però non impedisce a nessuno di riprendere l’idea che avevo avuto a suo tempo, magari rivisitandola ed adattandola alle proprie esigenze, per poi realizzarla. Anzi, sarebbe stupendo!

Ogni volta che potrò posterò un progetto che sarà scaricabile e modificabile tramite Google Sketchup. Per i lavori che ho realizzato posterò anche le immagini del progetto finito!

Ed adesso via, per questa nuova avventura!!!