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Cucchiaino

Salve a tutti,

il progetto che vi presento stasera è nato grazie ad un interessantissimo articolo dello scultore Paolo Frattari apparso sulla rivista Legnolab del maggio 2013. L’oggetto in se non ha assolutamente niente a che vedere con quello realizzato da lui (anche perché ci metterei la firma ad avvicinarmici anche lontanamente!). Quello che soprattutto è stato determinante è la spiegazione del procedimento.

Il tutto parte da un travetto di castagno 4×3,5 cm (ho usato questo legno solo perché non ho intenzione di usarlo in cucina, più avanti spiegherò il motivo) . Su di una faccia ho disegnato il cucchiaino visto dall’alto e su di un fianco la visione laterale, facendo attenzione che i due disegni siano ben allineati.

Il cucchiaino grezzo "esce dal guscio"
Il cucchiaino grezzo “esce dal guscio”

Realizzazione di un cucchiaio in legno A questo punto sarebbe stato necessario lavorare con la sega a nastro che però non ho, quindi, mettendoci più tempo e moltissima più attenzione il lavoro è stato svolto egregiamente anche col seghetto alternativo con il pezzo fermato nella morsa.

Il cucchiaino grezzo
Il cucchiaino grezzo

Qui sopra potete vedere il cucchiaino grezzo al centro e gli scarti del travetto e qui a  lato un primo piano di come si presenta dopo la fase di sgrossatura.

Adesso passo a lavorare prima sul manico, arrotondando il tutto utilizzando una sgorbia 7/14 (uso questa perché non ho molta scelta per il momento) rifinendo tutto utilizzando il coltello usato a rasiera. Qui sotto potete vedere due foto dei distinti momenti.

Rifinitura dal manico con la sgorbia
Rifinitura dal manico con la sgorbia
Utilizzo del coltello a rasiera
Utilizzo del coltello a rasiera

 

L’autore dell’articolo di cui sopra consiglia di utilizzare una piccola pialla tipo quelle da liutaio, poi passare alla vastringa con suola in ebano, successivamente alla rasiera ed infine alla carta vetrata. Vorrei tanto avere tutta questa scelta negli attrezzi… Per il momento (e mi sa per tanti altri momenti a venire…) ci si arrangia come si può!

Dopo aver fatto questo si passa allo scavo. Per prima cosa ho disegnato la sagoma del bordo e poi, con la stessa sgorbia di prima, ho iniziato a delineare il contorno.Realizzazione di un cucchiaio in legno Poi sono passato alla sgorbia 9/7 con la quale ho  definito la sezione dello scavo trasversale e longitudinale, fino ad ottenere una croce, come si può vedere dalla foto.

La definizione dello scavo
La definizione dello scavo

Ora non resta da fare altro che riprendere la 7/14 (sarebbe stato meglio avere una 3/16, ma questo passa il convento) per terminare lo scavo. Il passo successivo consiste nel capovolgere il cucchiaino e realizzare la parte esterna, per poi terminare il tutto armonizzando la parte finale raccordando i bordi dello scavo con la parte inferiore. Non è facile da spiegare ma se lo state realizzando capite benissimo di cosa si parla.

Alla fine del lavoro ho passato la carta vetrata grana 240 – 400 – 800. Diciamo pure che potevo fermarmi a 400!

E così questo è il risultato finale, non perfetto ma almeno un inizio!Cucchiaino in legno Cucchiaino in legno

 

 

 

 

 

Inoltre oggi ho realizzato una seconda versione un po’ diversa, tanto per fare pratica!Cucchiaino in legno seconda versione Cucchiaino in legno seconda versione

 

 

Ah, manca solo una cosa. Prima ho detto che non lo utilizzerei in cucina a causa del legno utilizzato. Il problema, come mi è stato ampiamente specificato da varie persone, è il tannino presente nel castagno che viene rilasciato appena questo si bagna con acqua, facendo diventare il legno stesso nocivo. Quando finalmente deciderò di realizzare la versione finale credo che utilizzerò dell’olmo, vedremo…

Ciao a tutti, spero vi sia piaciuto!

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